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RandagiaMente

La scelta

Un'idea mai contemplata prima

Un'idea mai contemplata prima. Poi, per situazioni particolari sopraggiunte, inizi a pensare a come poter risparmiare cercando allo stesso tempo di cambiare vita e farla volgere al meglio. Inseguendo il sogna della zingara libera, improvvisamente scatta un'idea nella mente, come l'apparire di un istantanea riflessa nella retina dell'occhio...come ho fatto a non pensarci prima...CAMPER​...e camper sia. Dopo frenetica ricerca in internet, capisco finalmente dove poter inzuppare e lo scelgo. Contattato il proprietario, ritirato a Ferrara e ...che il viaggio abbia inizio !....quello mentale si intende...
 
  Nel frattempo svuotavo casa mia...​cazzo, quante cose inutili che collezioni in un permanere ventennale...​ Ho realizzato quanto l'attaccamento al materiale ci svii da ciò che è essenziale. Più cercavo di liberarmi dal passato e più che riusciva a sopraffarmi...come fosse un'entità oscura che resisteva al mio attacco e lottava contro di me. A volte ce la faceva portandomi, sofferente, a ritardare l'eliminazione di un vestivo (che non mettevo da anni..essendo lievitata di diverse taglie fra l'altro e che mai ci sarei riuscita a rientrarci dentro), ad accantonare da un'altra parte un oggetto che rappresentava un ricordo (ma ricordo di che ?)...rimandare, rimandare. Poi,dopo diversi fallimenti, ho preso forza e il numero dei sacchi neri della spazzatura aumentava di giorno in giorno...e la sensazione di libertà, di una leggerezza conquistata, di una forza disgregante alimentava in me una forza enorme. 
 
  Finalmente la visione della mia casa svestita di tutti quegli orpelli inutili, mobilia compresa...ora non resta altro che riuscire a venderla. Quei soldi, sono quelli che mi permetteranno di vivere da randagia, con il mio camper,per il mondo...interiore e non.

CAMPER: Consigli di una neofita


Quando ho iniziato a visionare camper in internet per la prima volta, non mi pareva possibile che avrei realizzato l'acquisto. Su di un sito in particolare, ne avrò visionati a migliaia. Le più delle volte leggevo di caratteristiche o di optional di cui non capivo il contenuto e di ché si parlasse. Come al solito, la mia insaziabile curiosità fece si che ne ricercassi scrupolosamente il significato. Laddove non arrivavo da sola, l'iscrizione a tutti i gruppi possibili su Facebook che riguardassero i camper, mi veniva in soccorso. Non mi sono fatta problemi, laddove a domande evidentemente puerili, c'erano i soliti saputelli che rispondevano con derisione. Ma, a sua volta, mi divertivano anche le difese di chi, con comprensione li deridevano a loro volta anche senza mezze parole. Pian piano, mi sono fatta un pò di cultura e ho incominciato a visionare gli annunci con criteri che più ritenevo opportuni per le mie esigenze. Per esempio, sapendo che avrei viaggiato con i miei animali, il climatizzatore in cellula era indispensabile. Chiaramente non ne esistano solo di un tipo o marca ed anche su questo argomento, ho dovuto approfondirlo.

E con questa metodologia, affronto tutti i miei acquisti on line. E anche in questo, non sono compresa in casa. Il tempo che trascorro immersa nei miei "studi" è direttamente proporzionale alla complessità dell'acquisto: potete immaginare quindi a quante prese di giro o a critiche mi sono esposta nel tentativo di conoscenza di questo mondo così lontano dei camper. Fa niente se i cuscini del divano assumano la mia forma, non mi importa delle critiche che subisco, ma se ritengo che ne valga la pena, non demordo.

Nel frattempo passò qualche mese. Nel frattempo i miei casi della vita maturarono. Alzai la testa su le preoccupazioni, i timori di una scelta sbagliat e comunicai al mondo che ne avevo scelto uno. Telefonai al proprietario e mi misi d'accordo sull'andare a visionarlo a Ferrara. Mi piacque, lasciai un acconto di ben euro mille e mene andai. Da lì a due settimane me ne venni via con il mio camper sotto il culo. 

Sinceramente, forse i tempi non erano ancora pronti, nel senso che dovevo eliminare tante zavorre prima di poter partire. Ma il passo dell'acquisto è come se in realtà mi potesse tranquillizzare che prima o poi ce l'avrei fatta e che comunque era un processo incontrovertibile. E così fu.

I mondo dei camper usati è veramente una giungla selvaggia. A volte leggi tutto ed il contrario di tutto. Ma occorre perseverare e nella quantità dei giudizi contrastanti, se non si demorde, è possibile farsi una propria idea. Comprare un camper usato è un terno al lotto. Incontri privati che decantano il proprio, ma attenzione ai furbetti, che sono forse la maggioranza. Purtroppo incontri anche tanti concessionari che pur promettendoti una garanzia, si dimostrano poi veramente poco seri e non è detto assolutamente che il camper proposto corrisponda alle qualità descritte. 

Tanto per provare a sintetizzare la mia esperienza, farò un decalogo:

  • INFILTRAZIONI. Io neanche sapevo della loro esistenza. In realtà costituiscono uno dei problemi più importanti e frequenti. Per la loro conformazione, i mansardati sembrano essere i più colpiti. Quando si va a visionarne uno, è fondamentale perdere un pò di tempo per verificare la tenuta dei sigillanti usati. Quelli con tante crepe o piccole parti mancanti,sono da evitare. Molti proprietari certi di ciò che offrono in vendita, fanno fare un controllo preventivo su di esse. I camper tenuti per il ricovero in capannoni sono conservati meglio. 
  • ETA' DEL CAMPER. Mi sono fatta una mia personale idea. Meglio andare su camper datati ma all'epoca dell'acquisto top di gamma di ottime marche (Laika, Arca, Hymer, Elnagh ecc.) piuttosto che su modelli molto più recenti ma di marche più commerciali e di bassa fascia (CI, qualche Rimor, Mc Louis ecc.). A parità spesso di prezzo, meglio gli "antichi" per la solidità degli interni e soprattutto per la coibentazione.
  • OPTIONAL. Penso che un proprietario che lo abbia allestito con tanti optional sia uno che lo abbia particolarmente amato. Occorre valutarne la quantità per valutarne anche il prezzo. Penso sia inutile comprarne uno cercando di spendere di meno col pensiero di allestirlo dopo. I vari articoli costano molto. Il tendalino (la veranda che si arrotola ed è attaccata al camper può sembrare non utile ma all'occorrenza ci pentiamo di non averla (io).  Ho trovato essere utilissimo il generatore incorporato: fa meno rumore e lo si può per esempio utilizzare quando si è in marcia o in sosta libera e si vuole accendere il condizionatore (altrimenti funziona solo con il 220). Se andate all'estero, vi raccomando la parabolica satellitare: è bello leggere, giocare a carte, ma la sera guardare un pò di TV è un buon intratteniment. Se necessitate di internet, vi sarà di grande aiuto un'antenna che capti a distanza un segnale wi-fi libero (per esempio quello dei campeggi). Io adesso vi sto scrivendo, vedo film, ascolto musica grazie al mio wifi extender. Inverter, pannelo solare, impianto eolico, luci interne a led, caricatore pc a 12 volts, sono elementi essenziali per chi ama la sosta libera. 
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